Greek Orthodox Byzantine Music

Per i cultori della musica sacra, dedichiamo questa pagina dove il visitatore potrà ascoltare dei canti, oltre a vedere delle bellissime immagine della iconografia greca. I video sono stati reperiti in rete. Plauso e riconoscenza a chi ha avuto la felicissima idea di realizzarli e di renderli pubblici, a noi solo il piccolo merito di averli scovati nei meandri dell'immensa rete.

 

 
Questo è un esempio di musica greca ortodosso bizantina eseguito da suore in un monastero del nord della terraferma greca (Hsuxastirio Timiou Prodromou Akritoxoriou Sidirokastrou Serron). L'inno è stato estratto da un libro intitolato "Theotokario" che è dedicato alla Santissima Madre di Dio (Theotokos, Vergine Maria). E 'di solito cantato in greco nei monasteri durante il pomeriggio (dopo i Vespri). Le immagini di questo video provengono da un altro monastero della Grecia settentrionale (Giannitsa / Pella, Iera Moni Agiou Georgiou Anudrou).

Le origini della liturgia bizantina e ortodossa, risalgono agli inizi nel 527 d.C. con l'elezione di Giustiniano I a imperatore dell'impero d'Oriente, ufficiosamente. Possiamo però asserire che le radici risalgono a tempi ancora più remoti. Non sbagliamo se ci riferiamo alla cultura à greca, in quella protocristiana siriaca e palestinese e nei modi di intendere la musica che avevano i primi romani. Un escursus storico che darà musicalmente molti frutti. Il centro della chiesa d'oriente fu chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli, realizzata sotto la guida di Giustiniano stesso. La chiesa di Santa Sofia divenne il punto di riferimento di tutte le nuove chiese dell'impero d'Oriente, e la musica che vi si faceva fece da guida ed insegnamento per la liturgia cantata in tutte le terre influenzate dal bizantinismo. Fino all'ottavo secolo la musica bizantina si radicò in maniera piuttosto uguale ciò che accadeva nel resto d'Europa.

 

Quando nell'ambito del periodo compreso tra il 717 ed il 740 scoppiò la famosa controversia iconoclasta, si tentò di travolgere nei propri ingranaggi anche la musica. Ma il tentativo di inserirla in regole e paletti, provocò una rivolta dei cosiddetti “innografi” cioè di coloro che elaboravano gli inni, i quali cominciarono a produrre inni ben più elaborati di quanto si facesse precedentemente. Rimaneva però un problema ancorato alla tradizione, e da cui il canto bizantino ortodosso non riuscì mai a liberarsi. L'estro innografico doveva obbligatoriamente limitarsi ad elaborare le musiche preesistenti, ovviamente strettamente collegati all'antica tradizione originaria. Periodi di maggiore splendore sono congifurabili dopo il 1261, anno in cui Michele Paleologo conquistò Costantinopoli facendosi incoronare direttamente nella Chiesa di Santa Sofia. Si ebbe così una rinascita culturale, filosofica e spirituale, generando una nuova spinta musicale che andò nella direzione opposta ai soliti inni precostituiti.

 

 
Questo è un canto cristiano greco ortodosso preso da un libro intitolato "Per Psaltirio". L'inno è situato nell'ottava Ode della raccolta.

Successivamente al quattordicesimo secolo, il declino fu inesorabile. I religiosi bizantini si ritrovarono a dovere insegnare musica ai sopravvenuti dominatori turchi, i quali se ne guardarono bene ad imparare questa canorità, tentando a loro volta di espandere e diffondere la loro musica. Questa operazione comportò che il patrimonio musicale bizantino venne corrotto dalla musica turca. Anche la chiesa di Santa Sofia venne trasformata da gloriosa sede del culto cristiano ortodosso a moschea turca. Ebbe così fine la storia del canto bizantino ortodosso, che ora rimane nelle chiese ortodosse, al di là della funzione liturgica, come emblema di un patrimonio che è esistito, e che è stato purtroppo soppresso, forse perchè stupidamente e con poco lungimiranza difeso.

 

 

I video sopra riportati sono stati tratti dalla seguente pagina internet http://www.youtube.com/profile?user=johnvfc