ASSOCIAZIONE ITALOELLENICA GRECIA-GR

PROF.SSA

ROSSANA CARPENTIERI

PROF.SSA ROSSANA CARPENTIERI

 

 

 

Chiesa matrice

Chiesa Matrice Navatella

SUOR CHIARA D'AMATO DA SECLI'

L’occasione offerta da questo incontro incentrato sulla figura di Suor Chiara, al secolo Isabella dei Duchi D’Amato di Seclì, mi permette di parlare di questo piccolo centro e della sua storia, non ancora del tutto esplorata e conosciuta, facendolo attraverso i fatti e gli eventi che legarono, anche se per poco, la giovane Isabella alla sua terra d’origine.
Per questa ragione di fondo, con questo mio contributo più che soffermarmi sugli aspetti religiosi e spirituali della vita della monaca clarissa presso il monastero di S. Chiara a Nardò, intendo focalizzare l’attenzione sulla famiglia D’Amato, a cui Isabella è appartenuta, e inquadrare il periodo storico in cui quei signori hanno governato il feudo di Seclì e il vicino casale di Temerano, decretandone la fase di maggiore splendore.

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Foto della manifestazione del 2 aprile 2007

 

Foto della manifestazione del 2 aprile 2007

Foto della manifestazione avvenuta il 2 Aprile a Lecce

LA PASSIONE DI CRISTO IN GRIKO

“I Passiuna tu Cristù” è una cantata in lingua grika che sopravvive da lungo tempo nell’area ellefona della Grecia Salentina, forse rappresentandone uno degli elementi identitari più distintivi, tant’è che ancor oggi viene proposta nei paesi che di quel territorio fanno parte. La cantata si presenta come una delle forme più antiche di teatro “sacro” popolare e si situa storicamente nel solco delle “laudes” medioevali. Trova come punto di riferimento letterario “ Il Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, di ispirazione francescana, e si accompagna a coeve cantate “in volgare”, diffuse in tutta la penisola italiana tra il XII e il XIII sec. Espressione della genuinità e della sensibilità religiosa del popolo griko, “I Passiuna “ è la manifestazione tangibile di una tradizione linguistica fortemente radicata nel territorio salentino, che ha prodotto canti religiosi, sopravvissuti nel tempo attraverso la memoria orale e mirabilmente custoditi da autentici e singolari interpreti.

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